Valutazione neuropsicologica a Cagliari
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di Dott.ssa Laura Poddighe, psicoterapeuta e neuropsicologa a Cagliari
In breve: chi assiste ogni giorno un familiare con limitata autonomia è esposto a stanchezza cronica, ansia, senso di colpa e isolamento. Il supporto psicologico al caregiver offre uno spazio per dare voce a questi vissuti, ritrovare energie e gestire meglio il carico assistenziale: stare meglio tu significa anche prenderti cura meglio della persona che assisti.
Il termine inglese caregiver indica “colui che si prende cura”. Non un professionista esterno, ma un figlio, una moglie, un fratello che per scelta — e spesso senza averlo davvero scelto — assiste ogni giorno una persona cara che ha perso parte della propria autonomia a causa di una malattia o di una disabilità. Gestisce terapie e appuntamenti, aiuta nelle attività quotidiane, offre presenza e conforto.
È un ruolo che si impara facendo, e che raramente prevede qualcuno che chieda: «E tu, come stai?»
Il carico dell’assistenza si accumula lentamente. Alcuni campanelli d’allarme frequenti:
Riconoscersi in questi segnali non significa essere “deboli” o “non all’altezza”. Significa che il carico è grande, e che merita attenzione.
Lo stress del caregiver non riguarda solo chi assiste. Influisce sulla relazione con la persona malata e può peggiorarne i sintomi, soprattutto nei quadri neurologici e neurodegenerativi, dove il clima emotivo conta moltissimo. Si crea così un circolo di stress reciproco: più il familiare è teso, più la persona assistita è agitata, e viceversa. Interrompere questo circolo è uno degli obiettivi principali del supporto psicologico.
I colloqui di supporto sono uno spazio dedicato a te, non alla malattia del tuo caro. Insieme possiamo lavorare su:
Ho maturato esperienza su questi temi anche nel progetto RSA aperta della Cooperativa Il Gabbiano, dedicato proprio al supporto dei familiari che si occupano di parenti anziani.
Molti caregiver arrivano al primo colloquio scusandosi, come se occuparsi di sé fosse togliere qualcosa alla persona che assistono. È vero il contrario: un caregiver che ha uno spazio per sé riesce a prendersi cura più a lungo, con più pazienza e meno sofferenza. Se il tuo familiare ha bisogno di un inquadramento, può essere utile anche una valutazione neuropsicologica.
I colloqui si svolgono in studio a Cagliari oppure online, una possibilità preziosa per chi non può allontanarsi a lungo da casa.
Dipende dalla situazione: a volte bastano pochi colloqui per ritrovare un equilibrio, altre volte è utile un accompagnamento più lungo, soprattutto nelle malattie che evolvono nel tempo. Lo valutiamo insieme.
Sì, quando è utile si possono prevedere incontri con più membri della famiglia, per condividere informazioni e distribuire meglio il carico assistenziale.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Se stai vivendo un momento di forte difficoltà, rivolgiti al tuo medico o, in caso di emergenza, al 112.
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